Profumi Dior da uomo: una storia di successi

26/04/2019

Quale profumo da uomo scegliere tra le fragranze Dior? Ecco una rassegna sui classici che hanno fatto epoca e sui nuovi che stanno lì lì per diventarlo!

Da Fahrenheit a Sauvage, i profumi da uomo di Dior si distinguono per la loro “firma olfattiva”: una volta annusati, è difficile dimenticarli. Lasciano il segno nella memoria (e non solo di chi li indossa), fino a entrare nel nostro patrimonio - oseremmo dire - culturale. Il motivo è dato certamente dalla loro composizione originale, ma soprattutto dal fatto che hanno rivoluzionato la tradizionale profumeria maschile. Ed è per questo che sono diventati dei profumi senza tempo che piacciono sia agli uomini che alle donne. Oltre che modelli di ispirazione per le future creazioni olfattive.

Lasciati travolgere dalla loro storia densa di aneddoti curiosi!

EAU SAUVAGE 

Famiglia olfattiva: Esperidata aromatica

Creato nel 1966 dal naso Edmond Roudnitska, Eau Sauvage è la prima fragranza maschile di Dior. Inoltre, vanta altri primati: è considerato a tutti gli effetti il primo vero profumo da uomo, come lo intendiamo oggi.

Fino ad allora, gli uomini usavano principalmente acque di colonia, cioè soluzioni profumate realizzate con piccole quantità di essenze di profumo (dal 2 al 5%) e di alcol. Eau Sauvage introduce nella cosmesi maschile il concetto di eau de toilette, un prodotto destinato storicamente al pubblico femminile in cui le essenze profumate sfiorano il 10%.

Per la prima volta, inoltre, le note floreali fanno la loro comparsa in una fragranza maschile. La novità si deve alla molecola hedione – scoperta proprio negli anni ’60 – che ricorda il gelsomino fresco. Le note aromatiche di timo e rosmarino conferiscono energia, mentre il bergamotto e il limone apportano freschezza al jus bilanciato dal pathouli e vetiver, facendo di Eau Sauvage un profumo sensualmente virile ed elegante.

Sullo sfondo di Eau Sauvage di Dior ci sono i cambiamenti culturali dell’epoca, che ebbero inizio proprio in Francia. Da un lato le giovani generazioni mostrano un desiderio di ritorno alla semplicità (rispetto al manierismo dei decenni precedenti); dall’altro lato l’attenzione verso la natura e tutti i temi ecologici iniziano a farsi strada. Ecco che un profumo ispirato alla “natura selvaggia” diventa rivoluzionario. E un successo planetario.

Piramide olfattiva di Eau Sauvage
Note di testa: basilico, limone, lavanda, rosmarino, timo
Note di cuore: hedione, coriandolo, garofano, sandalo, patchouli, rizoma di iris e rosa
Note di fondo: ambra, muschio di quercia e vetiver

La curiosità

La caratteristica selvaggia e sofisticata insieme dell’uomo Christian Dior è perfettamente incarnata da Alain Delon, al quale la Maison affiderà la prima campagna pubblicitaria.

Circa 50 anni dopo, il giovane sex symbol del cinema francese degli anni ’60 e ’70 tornerà a essere protagonista della pubblicità dal gusto vintage di Eau Sauvage con scatti e sequenze tratte dal film “La piscina” di Jacques Deray, girato a Saint-Tropez nel 1968.

A sinistra la prima pubblicità di Eau Sauvage nel 1966, a destra una foto tratta dal film “La piscina” con Delon per rilanciare la fragranza nei primi decenni del 2000.

Credit ph: Instagram @alaindelon

Per chi è indicato: è perfetto per chi cerca una fragranza elegante, sobria e dall’allure senza tempo.

LE ALTRE VERSIONI DI EAU SAUVAGE

Nel 1984 viene lanciato Eau Sauvage Extreme, che rispetto al capostipite di un ventennio prima è più intenso e vivace grazie all’aggiunta del legno di cedro, pur restando molto simile. Per questa versione “estremizzata”, il flacone diventa nero con fascia centrale e tappo argentati.
Adatto ai cultori del classico Eau Sauvage.

Nel 2012 nasce Eau Sauvage Parfum il cui accordo originale del 1966 viene reso più orientaleggiante dalle calde note di mirra e labdano. Essendo una eau de parfum, inoltre, la persistenza è maggiore. Il flacone resta trasparente, cioè simile a quello della eau de toilette, con la differenza che il tappo e la fascetta sono neri.
Adatto a chi ama i profumi da uomo con sentori orientali.

Nel 2015 è il turno di Eau Sauvage Cologne, che presenta un accordo molto diverso dall’originario, in quanto è molto più fresco e agrumato. Al posto delle caratteristiche note aromatiche (rosmarino e basilico) e della base di muschio vegetale, ci sono i muschi bianchi, la buccia d’arancia e la scorza di pompelmo. Nel flacone tappo e fascetta sono bianchi.
Adatto a chi ama le colonie dalla freschezza cristallina e un po’ metallica.

Il naso di tutte e tre le varianti di Eau Sauvage è François Demachy.

SAUVAGE, IL CAPITOLO DEI PROFUMI DIOR DEGLI ANNI 2000

Nel 2015 la maison Dior lancia Sauvage, un profumo da uomo molto diverso dalla “capitolo” Eau Sauvage descritto sopra. A differenza di quest’ultimo, Sauvage si rivolge a un uomo anticonformista e ribelle ma pur sempre raffinato, ben rappresentato da Johnny Depp (il protagonista della campagna pubblicitaria).

Sauvage è una reinterpretazione della più classica delle famiglie olfattive da uomo, cioè i fougere.

Il jus gioca sui contrasti tra sentori caldi e freschi, speziati e dolci, intensi e delicati. Si apre in freschezza con il bergamotto di Reggio Calabria che viene subito riscaldato dall’Ambroxan, dal sentore animale. Pepe di Sichuan, lavanda e patchouli completano la composizione olfattiva con note resinose e balsamiche.

Sullo sfondo di Sauvage, gli anni contemporanei che riflettono una figura maschile aperta al nuovo, ma animata pur sempre dall’atavico desiderio di non tradire se stessi.

Piramide olfattiva di Sauvage

Note di testa: pepe e bergamotto di Calabria

Note di cuore: geranio, lavanda, pepe di Sichuan, elemi, pepe rosa, vetiver, patchouli

Note di fondo: cedro, labdano e ambroxan

Nel 2018 viene lanciata la versione eau de parfum di Sauvage che si differenzia dalla eau de toilette per il suo carattere più orientale: l’accordo resta abbastanza invariato venendone “potenziato” dalla vaniglia e dall’anice stellato. Il naso di Sauvage è sempre François Demachy.

Curiosità
Per la creazione di Sauvage, il maitre parfumeur ha dichiarato di ispirarsi agli odori familiari che tutti associamo alla vita quotidiana: dalle lenzuola pulite ai dolci delle feste, passando per i cieli aperti e la natura selvaggia in cui rifugiarci nei sogni a occhi aperti di evasione dalla realtà.

Per chi è indicato: Sauvage è perfetto per chi cerca un profumo “classicheggiante” maschile che abbia in sé qualcosa di moderno.

Tutti i profumi Eau Sauvage e Sauvage 

FAHRENHEIT

Famiglia olfattiva: legnosa floreale muschiato

Creato nel 1988 dai nasi Jean-Louis Sieuzac e Michel Almairac, Fahrenheit è entrato nella storia del profumo come uno dei primi profumi floreali maschili. La sua originalità? L'overdose di foglie di violetta associata al gelsomino e al caprifoglio, su una base legnosa e polverosa composta da patchouli, vetiver e cuoio. Risultato: una fragranza che simboleggia tutta la complessità dell'uomo moderno nelle sue sfaccettature. Evoca, infatti, sensazioni di forza e dolcezza che rimandano a un gentiluomo raffinato nella sua sensualità.

Sullo sfondo la ricerca dell’individualismo tipica degli edonistici anni ’80. Dopo l’epoca hippie caratterizzata dalle fragranze unisex, l’uomo diventa maturo e consapevole di “meritare” fragranze tutte per sé, possibilmente diverse dalle classiche maschili di sempre (cioè muschiate). Ecco che viene accontentato con l’ingresso dei fiori.

Curiosità
L’ispirazione di nome e flacone si deve a due dipinti del pittore James Rosenquist, interprete della Pop Art: "Fahrenheit 82 " e "Brighter Than The Sun ". In entrambi i quadri il rosso viene esplorato sia nei toni caldi che in quelli freddi, evocando un tramonto da cartolina. E questo tramonto inconfondibile avrà l’onore di essere portato sullo schermo da registi del calibro di Ridley Scott e David Lynch in spot leggendari.

Nel 2016, François Demachy reinventa il profumo originale di Fahrenheit per creare una colonia più leggera.

Piramide olfattiva di Fahrenheit

Note di testa: lavanda, mandarino, biancospino, fiore di noce moscata, cedro, bergamotto, camomilla e limone

Note di cuore: noce moscata, caprifoglio, garofano, sandalo, foglia di violetta, gelsomino, mughetto e cedro

Note di base: cuoio, fava tonta, ambra, patchouli, muschio e vetiver.

Per chi: adatto a chi cerca un profumo piuttosto dolce che abbia una persistenza inconfondibile.

Tutti i Fahrenheit

DIOR HOMME

Creato da François Demachy nel 2005, Dior Homme è una fragranza poudré costruita intorno all’iris, con accenti di legno aromatico. In testa troviamo note di lavanda e salvia che lasciano spazio al cuore composto da cacao, ambra e iris, per terminare nel fondo con un accordo di patchouli, vetiver e cuoio. Appartiene alla famiglia olfattiva legnosa. 

Per chi è indicato: è perfetto per chi cerca un profumo da uomo caldo dall’aroma rassicurante.

BOIS D’ARGENT

Creato nel 2018 da Francois Demachy, Bois d’argent più che un profumo da uomo è una fragranza unisex. Fa parte della collezione privata di Christian Dior, una linea di profumi esclusivi della Maison francese. Il jus è costruito attorno all’assoluta di iris di Firenze, un ingrediente molto prezioso, al quale si mescola l’incenso dello Yemen e la Mirra di Somalia. Il fondo è caratterizzato da note muschiate addolcite dal miele. Il risultato è un profumo caldo e avvolgente, misterioso e sensuale.

Per chi è indicato: è perfetto per chi ama le fragranze all’iris.

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Credit ph: Dior