Profumi cuoiati: i migliori profumi da provare

27/03/2019

Che cosa sono, come sono nati, da quali ingredienti sono composti i profumi che sanno di cuoio, pelle, nappa e camoscio. Scoprili con noi!

profumi uomo cuoiati

Per profumi cuoiati si intende una precisa famiglia olfattiva caratterizzata – come suggerisce la parola stessa – da sentori di cuoio e articoli in pelle, come nappa e camoscio. Sono fragranze confortanti e sensuali nello stesso tempo, proprio perché emanano quel non so che di ancestrale che li rende così “intimi”. In fondo, gli articoli in pelle si indossano da millenni a diretto contatto col corpo, no?

Cuoiato non è un semplice aggettivo, dunque, ma una precisa categoria (le famiglie olfattive accreditate sono sette).

Non di solo cuoio è composto l’accordo di questi profumi, ma anche di legni bruciati, tabacco e muschi.

profumi uomo cuoiati

L’aroma che ne scaturisce è secco e vagamente amaro, proprio come la pelle di animale che vuole evocare. A volte, per ammorbidire la “durezza” del cuoio, sono aggiunte note floreali, come, per esempio l’iris, la violetta, la tuberosa, il gelsomino, la rosa ecc. Altre volte, il cuoio è reso più aromatico grazie alla lavanda o alle note verdi che ricordano l’erba appena tagliata.

In altri casi ancora, invece, il sentore animale del cuoio viene esasperato con l’aggiunta di estratti feromonali del castoro e dello zibetto. Va specificato che per questi come per tutti gli ingredienti che simulano i leather perfume si usano sempre molecole di sintesi, cioè create in laboratorio. Nella profumeria contemporanea nessun animale viene (più) impiegato!

profumi uomo cuoiati

Ma come si crea l’odore del cuoio? In genere con l’estratto di catrame di betulla o una molecola chimica dal nome di “isochinolina”.

Una famiglia olfattiva storica

Anche se i profumi cuoiati hanno assunto nei primi del ‘900 il titolo di famiglia olfattiva, il genere ha una storia secolare. In particolare, affonda le radici nel periodo della nascita del Profumo con la P maiuscola. Siamo a Grasse in Francia nel XVI secolo, quando si indossavano guanti di pelle, si montava su cavalli con finimenti di nappa, e si marciava con stivali di cuoio. Come si può intuire, la città era piena di concerie da cui si sprigionava un odore intenso e acre, inimmaginabile per il nostro naso edulcorato da secoli di allenamento olfattivo. Ecco che nacque l’esigenza di profumare tutti questi articoli in pelle. Che però, nonostante oli, muschi ed estratti di fiori, conservava un po’ del suo aroma. Di qui la nascita del genere profumo cuoiato.

Così nelle corti europee del ‘500 e ‘600 si diffuse l’abitudine di indossare guanti di pelle profumati di fiori, muschi e miele: Caterina de’ Medici, Elisabetta I d’Inghilterra, Maria Stuarda, Lucrezia Borgia sono solo alcuni nomi famosi giunti sino a noi.

Compiendo un salto di un paio di secoli, arriviamo a Re Giorgio III di Inghilterra, a cui si deve la nascita della prima fragranza cuoiata documentata e certificata. Parliamo di Royal English Leather di Creed del 1781 (esistente ancor oggi), che è stata anche la prima fragranza del brand inglese. In origine, il signor Creed produceva i guanti del re, ai quali aggiungeva aromi per renderli appunto più gradevoli. Re Giorgio III se ne innamorò a tal punto da chiedere al suo guantaio di fiducia di creare una fragranza che sapesse di cuoio, così da spruzzarsela sul corpo! Fu l’esordio della celebre casa di profumi Creed.

Nella prima metà del ‘900 i profumi cuoiati vissero un altro momento di gloria, grazie all’ispirazione proveniente dai capi militari russi che infondevano virtù, autorità e virilità. Un successo strepitoso del periodo è Cuir de Russie di Chanel, creato da Gabrielle Chanel nel 1924 ispirandosi al granduca Dimitri, in esilio a Parigi dalla Russia. I suoi stivali in pelle e le immagini della steppa bianca russa che portava con sé sono all’origine della creazione di un profumo tuttora in vendita.

Profumi da uomo, ma non solo

Il carattere virile di questi profumi di successo ha fatto sì che per tradizione i cuoiati siano destinati a un pubblico maschile: sarà perché nei secoli passati erano gli uomini ad avere più a che fare con cavalli e stivali? Basti pensare ai soldati e ai cocchieri. O forse è il mix di tabacco e legno bruciato?

Eppure dalla fine del secolo scorso i profumi cuoiati sono tornati a conquistare le donne: Cuir de Beluga di Guerlain, Cuir de Lancôme e Kelly Caleche di Hermès sono alcune fragranze femminili del genere. L’ultimo si ispire, in particolare, alle celebri borse con cui una Grace Kelly in dolce attesa di Caroline di Monaco nascondeva la pancia.

Con la loro calda sensualità, i profumi cuoiati hanno la fama di essere un po’ difficili da indossare, ma una volta annusati, è difficile non subirne il fascino.

Curiosi di scoprire i profumi migliori della famiglia dei cuoiati? Guarda la nostra selezione!

I migliori profumi cuoiati