Abbronzatura perfetta: i migliori abbronzanti del momento

26/06/2019

Tutto parte dalle prime esposizione: se si compiono i passi giorni nei primi giorni di sole, l’abbronzatura perfetta è assicurata. Provare per credere, come ti spieghiamo nella nostra guida.

Abbronzanti, creme e protettivi solari per sfoggiare un’abbronzatura perfetta: è la ricerca che tutti noi compiamo tra scaffali di negozi e pagine di eCommerce non appena inizia l’estate. Già, quale sarà l’abbronzante migliore in assoluto per colorire in breve la nostra carnagione pallida? Se anche tu ti stai ponendo questa domanda, leggi i nostri suggerimenti.

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I tips per prendere il sole al meglio

Ma potremmo anche dire per prendere il meglio del sole. L’abbronzatura perfetta parte dalla protezione solare, soprattutto i primi giorni, quando la pelle deve abituarsi ai raggi solari. È inutile esporsi il primo giorno per 5-6-7 ore di seguito spalmandosi protezioni basse, nella speranza di colorirsi in fretta! Ti ritroverai solo molto arrossata per non dire scottata.

Il motivo? La melanina inizia a prodursi dopo 72 ore, è un processo fisiologico che avviene negli strati profondi della pelle e che non si può accelerare. In quest’intervallo di tempo è molto importante andarci cauti col sole, iniziando “solo” a prendere confidenza con i raggi UV. Come? Applicando creme solari con SPF alto e alternando esposizioni solari a soste sotto l’ombrellone.

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In questo modo, porrai le basi per un’abbronzatura dorata e duratura. I tempi lunghi della produzione di melanina spiegano, inoltre, perché dopo il primo giorno di sole e ben protette siamo ancora bianche. Ma rassicurano anche sul fatto che la vera abbronzatura va via dopo la doccia: è solo una sensazione momentanea! Una volta che il processo melanina-colorito-abbronzatura è avviato, non può arrestarsi.

Prodotti per un’abbronzatura perfetta

Se proprio vuoi accelerare la produzione di melanina, prima del fatidico giorno X in cui inauguri la stagione marittima, applica un prodotto specifico che ne attivi la formazione (nella gallery in basso te ne consigliamo qualcuno). Si tratta di specialità che contengono sostanze come la tirosina (da non confondere con l’ormone tiroideo tiroxina) che agiscono come precursori della melanina, avviando il processo di “coloritura” della pelle nei suoi strati profondi. Non sono autoabbronzanti ma stimolatori di abbronzatura.

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Si spalmano qualche giorno prima dell’esposizione solare, ma anche i giorni dopo. Meglio evitarli sotto il sole diretto poiché non contengono filtri solari.

Ci sono creme abbronzanti con SPF che contengono questi speciali attivatori di melanina che, oltre a colorire la pelle, la difendono meglio dai raggi UV. La melanina è pur sempre una protezione naturale indotta dall’organismo per proteggersi dal sole, no?

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Le migliori creme abbronzanti

Gli SPF 50 e 30 non sono abbronzanti, ti dirai, eppure sono alla base del bel colorito duraturo, perché, proteggendo la pelle, le danno tutto il tempo di produrre la melanina senza scottarsi. E non c’è niente di peggio di una scottatura per ottenere un’abbronzatura a macchie, brutta e…lenta: per riparare la pelle dovrai sospendere i bagni di sole (e son tutte ore sottratte alla tintarella). Il discorso salute, diamo per assodato, sia assimilato da tempo.

L’idea di applicare l’SPF 50 su tutto il corpo proprio non ti garba? Ebbene, sappi che rispetto all’SPF 30 i punti percentuali di protezione non cambiano di tanto. «Ci sono studi condotti su scala mondiale che evidenziano che l’SPF 30 blocca il 97% dei raggi solari rispetto al 98% bloccati da parte dell’SPF 50 – spiega il dermatologo Mario Luca Russo, fondatore dell’omonima linea di skincare Dr Russo – questo vuol dire che la pelle ha più “margine” di acquisire la vitamina D tramite il sole. Inoltre, una crema contenente SPF 30 spesso ha una texture più sopportabile poiché contiene meno filtri (restando sempre molto protettiva), ed è quindi più leggera». E si è più invogliati a riapplicarsela. «Sapere di aver applicato un filtro solare 50+ fa sentire, inoltre, più sicuri col rischio di dimenticare una nuova applicazione, soprattutto dopo il bagno».

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Crema e olio abbronzante: l’importanza delle quantità

Spesso ci si scotta – e quindi ci si abbronza male – anche perché si applica troppo poco prodotto. «Le quantità corrette di crema solare per garantirsi una protezione ottimale devono essere pari a 2 mg per centimetro quadrato di pelle» – specifica l’esperto. Come fare a individuarle? «Un centimetro quadrato corrisponde all’incirca a metà viso, così ci si può regolare per tutto il corpo, anche perché è stato rilevato che spalmarsi poco prodotto solare fa abbassare il filtro solare di 6 volte. Per fare un esempio pratico, una crema solare con SPF 30 spalmata in quantità scarse diventa un SPF 5». Ecco che la probabilità di scottarsi diventa molto alta.

Abbronzatura perfetta: i nostri suggerimenti

Per mantenere l’abbronzatura perfetta è molto importante calmare la pelle arrossata dal sole con un doposole lenitivo. Ripara la cute da quello che i dermatologi chiamano “insulto operato dal sole”, visto che in un certo senso i raggi solari costituiscono una vera e propria aggressione. I doposole migliori per garantirsi un bel colorito contengono sostanze fissanti della melanina, come il betacarotene, e biopeptidi che mimano il comportamento della già citata tirosina, una sostanza prodotta dall’organismo per mantenere la melanina stabile. Nella gallery in basso te ne suggeriamo qualcuno.

I doposole che fanno durare di più l'abbronzatura

Le creme abbronzanti non bastano? Integra con dieta specifica per il sole

Inserire nei menu quotidiani frutta e verdura di colore giallo-arancione è un’ottima abitudine per assicurarsi un bel colorito. Carote, pesche, albicocche, barbabietole, meloni (solo per citare alcuni cibi amici dell’abbronzatura) sono ricchi di beta-carotene, precursore della vitamina A che fa tanto bene alla pelle. Tutti questi ortaggi e vegetali sono ricchi, inoltre, di antiossidanti che aumentano le difese cutanee sotto il sole. Temi di non mangiarne abbastanza? Sopperisci a eventuali carenze alimentari con gli integratori specifici per il sole: un programma completo di creme abbronzanti, stimolatori di melanina e cibi ad hoc fanno davvero la differenza sull’abbronzatura!

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