Cinque miti da sfatare sui solari

22/04/2019

Dicerie e falsi miti sui solari sono all’ordine del giorno. Se avete dubbi, qui troverete le risposte e anche qualche novità!

Iniziano le belle giornate, tiriamo fuori gli occhiali da sole e le camicie più leggere, siamo pronte a lunghe passeggiate sotto il sole ma… senza dimenticare la protezione solare!

Ebbene si, a volte bastano 10 minuti di camminata nell’orario di punta per scottarsi, quindi non bisogna dimenticare di applicare il solare, anche in città.

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La protezione in città

Sono ormai diversi anni che si trovano in commercio solari studiati appositamente per la città. Texture più leggere si uniscono a filtri di ultima generazione per la creazione di creme che offrano un’ottima base per il make-up senza appesantire, adatti anche alle pelli sensibili.

Le recenti innovazioni vedono anche creme leggermente colorate con filtro solare, compatte o in crema, da sostituire al classico fondotinta. Alcune sono dotate di particelle illuminanti che, con il riflesso della luce, mimetizzano le imperfezioni e ci rendono a prova di selfie! Dei veri e propri prodotti multifunzione!

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Inoltre sono di gran moda quelli spray, in pratiche bombole che li mantengono inalterati e protetti a lungo, sono comodissimi da tenere in borsetta e ri-applicare quando si è in giro!

I solari di nuova generazione

L’attenzione all’ecosistema è cresciuta negli ultimi anni, così come quella verso i nuovi “nemici della pelle”.

Vediamo quindi una maggior attenzione nelle formulazioni, con filtri “Ocean Protect” che non inquinano e pack riciclabili.

Da non dimenticare le recenti linee anti-pollution, per schermare e proteggere dall’inquinamento. Oggi troviamo queste caratteristiche anche nei solari da città.

Inoltre è sempre maggiore l’attenzione verso la fantomatica luce blu, cui siamo esposti per gran parte della nostra giornata mediante cellulari, computer e televisori e a volte anche le stesse luci di casa e ufficio. Molte aziende hanno riformulato le loro creme solari (e anche le loro creme solari in spray) aggiungendo questa nuova caratteristica alle loro linee.

Ecco alcune delle migliori creme solari

Cinque falsi miti sui solari

Vi va di sfatare con noi cinque falsi miti sui solari? Eccoli!

Se uso la protezione solare tutto l’anno non assimilo vitamina D.

Per assimilare la vitamina D necessaria basta esporsi al sole per 10/15 minuti al giorno. Quando l’esposizione al sole diventa prolungata non c’è storia: la protezione solare è d’obbligo.

Se applico la protezione solare al mattino, non ho bisogno di applicarla di nuovo durante la giornata.

Dipende dal contesto. Se sei in città e devi semplicemente recarti al lavoro, va più che bene. Se invece devi andare al mare, a fare sport all’aperto o prevedi di sudare e bagnarti, la protezione va riapplicata.

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Se ho la carnagione scura, non ho bisogno dei solari.

La carnagione scura, quindi con fototipo alto, è a minor rischio melanoma ma deve proteggersi ugualmente.

Dopo i primi giorni di solare posso interromperlo, l’abbronzatura di base basterà a proteggermi.

Essere abbronzati non significa essere protetti. Anzi, bisognerebbe iniziare a proteggersi ben tre giorni prima dell’esposizione diretta, per dare modo alla pelle di prepararsi e si deve continuare a proteggerla finché l’esposizione diretta non termina.

Basta proteggere il viso, nelle altre zone non mi scotto!

Il viso è certamente da proteggere, ma il melanoma può colpire qualunque parte del corpo, quindi va protetto tutto. Anche mani, piedi, orecchie…

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Credit ph: Freepik

Scritto Da: Laura Portomeo