Smalto semipermanente: manicure perfetta fino a un mese

23/11/2018

Mani in ordine per 3-4 settimane? Lo smalto semipermanente è la soluzione ideale perché permette di sfoggiare unghie lucidissime come appena laccate. E puoi fare i mestieri di casa o lavorare al pc senza timore di ritrovarti con lo smalto sbeccato. Scopri di cosa si tratta.

smalto semipermanente

Che cos’è lo smalto semipermanente?

È uno smalto a lunga durata, la cui texture si colloca a metà strada tra le formule tradizionali e i gel professionali per la ricostruzione. Lo smalto semipermanente si “indurisce”, infatti, per mezzo della lampada UV, e resta intatto per 3-4 settimane. Non perde lucentezza nemmeno a contatto con detersivi e solventi vari, e non si sbecca malgrado l’uso di smartphone e pc.

Come si fa lo smalto semipermanente?

Contrariamente a quanto si pensa, non è necessario limare la lamina ungueale (cioè la parte superiore dell’unghia), prima di applicare lo smalto semipermanente. L’unghia viene solo sgrassata con prodotti specifici che fungono da esfoliante oppure con il buffer, il “mattoncino” di spugna abrasiva, è un procedimento che permettere allo smalto di aderire meglio all’unghia.

Prima di applicare il colore, l’unghia viene protetta da una base in semi-gel che crea una barriera isolante. Dopo di che, si procede all’applicazione dello smalto vero e proprio con in genere due passate, e al top coat finale. Tutti i passaggi prevedono una sosta di 1 minuto circa sotto la lampada UV, che serve appunto a solidificare i vari prodotti applicati. E la manicure resta così sigillata.

smalto semipermanente

Smalto semipermanente: ecco tutti i vantaggi 

Non si sbecca né si ammorbidisce, nemmeno a contatto con detersivi, acqua di mare e cloro. Non solo: lo smalto semipermanente non teme nemmeno l'acetone. Se sull'unghia laccata passi per sbaglio un batuffolo imbibito di un comune solvente per smalti, stai sicura che non si scioglierà.

Una volta terminato il lavoro dall’estetista, sei già pronta per...aprire la borsa, prendere le chiavi, usare il cellulare: non devi stare ferma mezz’ora per non rovinare la tua manicure, in quanto è praticamente asciutta!

smalto semipermanente

Come si toglie lo smalto semipermanente

Attraverso un solvente specifico, che scioglie lo smalto semipermanente senza traumi. Si avvolgono le unghie in dischetti di cotone imbibiti del remover apposito, e si attende per 7-8 minuti. Per agevolare la rimozione, si consiglia di proteggere le dita con della carta stagnola. Terminato il tempo di posa, lo smalto semipermanente si sarà così ammorbidito da sollevarsi come se fosse una pellicola. In alcuni casi, è necessario aiutarsi con un bastoncino per cuticole in legno d’arancio, da usare con la massima delicatezza. In ogni caso, per la rimozione dello smalto semipermanente è bene rivolgersi al proprio salone nail di riferimento.

Lo smalto semipermanente non rovina le unghie

Più che lo smalto semipermanente in sé, è la sua rimozione che potrebbe rovinare l’unghia. Da un lato il remover specifico tende a disidratare l’unghia, dall’altro lato i “colpi” inferti dal bastoncino per cuticole potrebbero arrecare traumi. Si sconsiglia in assoluto l’uso dell’acetone tradizionale e di lime abrasive di tutti i tipi, compresi quelle di cartone.

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Come curare l’unghia con lo smalto semipermanente

Innanzitutto è bene rivolgersi solo a saloni certificati che curano la massima igiene: controlla se fanno uso di sterilizzatori appositi per gli attrezzi di manicure e nail art.

Per mantenere le unghie sane e nutrite, applica quotidianamente un olio specifico: eviterai che si indeboliscano. Massaggia inoltre mani e dita, soprattutto nella zona cuticole, con una crema ammorbidente.

Qual è la differenza tra lo smalto semipermanente e il gel?

Lo smalto semipermanente è solo una copertura estetica che però non offre alcuna particolare resistenza all’unghia naturale; mentre la ricostruzione in gel ne aumenta spessore e lunghezza, poiché è un prodotto più solido.

Un’altra differenza tra le due manicure consiste nella loro rimozione: il gel segue un procedimento più aggressivo che prevede l’uso di lime e frese, lascia così l’unghia naturale “graffiata” e indebolita. La rimozione dello smalto semipermanente, invece, è più veloce e – come abbiamo visto – meno traumatica per l’unghia.


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