Acido glicolico: cos’è, come funziona e perché inserirlo nella tua beauty routine

01/11/2018

L'acido glicolico è il più noto tra gli acidi esfolianti ed è anche il più usato e versatile. Scopri a cosa serve, come funziona e perché utilizzare l'acido glicolico per la tua beauty routine.

L’acido glicolico appartiene alla categoria degli Alfa-Idrossiacidi (AHA), cioè acidi esfolianti molto presenti in natura (mele, agrumi, latte fermentato e altri vegetali)..

«L’acido glicolico, in particolare, si trova in grande quantità nella canna da zucchero, nell’uva acerba, nella barbabietola, dalle quali può essere estratto per essere inserito nella formulazione dei prodotti cosmetici, anche se può essere riprodotto tale quale in laboratorio» spiega il cosmetologo Umberto Borellini.

 
 
 

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Perché l’acido glicolico è così usato in cosmetica?

Perché svolge un’azione rigenerante sull’epidermide, regalandole un aspetto liscio, un colorito luminoso e una grana più sottile.

«È bene precisare che l’acido glicolico, a concentrazioni intorno al 4-5%, esplica un’azione prevalentemente idratante» continua l’esperto «Dal 10% in poi comincia invece a evidenziarsi un’attività levigante. A livello cosmetico queste sono le concentrazioni consigliate. Quelle superiori rientrano nei prodotti specifici per i peeling dermatologici».

Il motivo del vasto impiego dell’acido glicolico dipende anche dalle dimensioni delle sue molecole: «sono molto piccole, anzi le più piccole tra gli acidi esfolianti, e per questo penetrano facilmente nella pelle, arrivando a rompere i legami tra le cellule dello strato corneo».

In questo modo, l’acido glicolico aiuta a eliminare non solo le cellule morte ma anche gli strati più superficiali dell’epidermide.

Quest’azione esfoliante dà inoltre una sferzata al ricambio cellulare che accelera, restituendo una pelle più bella.

 
 
 
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Per chi è indicato l’acido glicolico? 

Per chi ha bisogno di migliorare l’aspetto della propria pelle, liberandola da grana irregolare e colorito spento. L’acido glicolico è efficace sulle linee di espressione e piccole rughe, perché le leviga; riduce inoltre le cicatrici dell’acne e attenua le discromie.

Come faccio a capire che una crema contiene acido glicolico?

Dal nome INCI che è Glycolic Acid. Se nella lista degli ingredienti, compare ai primi posti, vuol dire che il prodotto in questione ha un’alta percentuale di acido glicolico, che per legge deve però sempre rientrare nel 10-12% (come specificato sopra, una concentrazione maggiore è destinata esclusivamente all’uso medico). In alcuni casi, le case cosmetiche indicano l’effettiva quantità di acido presente nel prodotto.

Acido glicolico: dove si trova?

In lozioni da usare come un tonico, cioè senza risciacquare, in sieri, maschere e creme. Si tratta in genere di prodotti da usare di notte.

Quando si usa?

Come tutti gli acidi esfolianti, l’acido glicolico si usa di sera perché può irritare la pelle e indurre fotosensibilizzazione. Il mattino dopo aver riposato con una crema esfoliante, ricorda di idratare abbondantemente la pelle e di proteggerla da sole con un filtro protettivo alto (dall’SPF 30 in su). La senti tirare o ti sembra irritata? Sospendi per qualche giorno l’acido glicolico, alternandolo con una crema da notte restituiva, meglio se in texture tipo balsamo dalle proprietà lenitive. La tua pelle sarà rigenerata e nello stesso tempo coccolata!

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