Qual è la differenza tra siero e booster? Te lo spieghiamo noi

26/10/2018

Siero e booster sono termini che vengono a torto scambiati per sinonimi ma che in realtà hanno una precisa collocazione nella beauty routine. Tutto parte dalla loro differente funzionalità che qui ti spieghiamo.

Il beauty è un settore in rapida evoluzione, segno dei passi avanti della ricerca e del bisogno costante di sentirsi e vedersi belle. Ma se da un lato è facile distinguere alcune categorie di cosmetici, come ad esempio uno scrub da una crema idratante, ciò non può dirsi per siero e booster, due prodotti su cui regna un po’ di confusione. Ti aiutiamo a fare un po’ di chiarezza.

 
 
 
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Qual è la differenza tra siero e booster?

Sono entrambi prodotti skincare viso molto concentrati. Sono complementari e, se applicati insieme, agiscono in sinergia. Ma tra siero e booster c’è una sottile differenza soprattutto per quanto concerne le loro funzionalità specifiche.

Il siero è un cosmetico formulato per combattere problematiche specifiche della pelle, come l’invecchiamento (rughe, linee d’espressione, cedimenti), le discromie (macchie e iperpigmentazioni) e l’iperproduzione sebacea (tendenza a imperfezioni e aspetto lucido). Arriva in profondità e serve a veicolare meglio nella pelle i principi attivi contenuti nella crema giorno e/o notte applicata successivamente.

Il booster, invece, è – come dice la traduzione della parola inglese to boost – un “amplificatore” del benessere cutaneo. Migliora cioè lo stato di salute generale della pelle, ma, a differenza del siero resta più in superficie. Il booster potenzia, infatti, l’idratazione e la luminosità della cute, donandole un surplus di acqua o di energia (a seconda del prodotto scelto). Il fatto che il booster agisca meno in profondità del siero non deve tuttavia far pensare a una sua utilità minore. Lo strato superficiale della pelle è la prima barriera contro le aggressioni esterne: se è in buone condizioni ci mette al riparo dalla comparsa di altre problematiche. L’uso regolare di un booster previene, infatti, disidratazione, irritabilità, arrossamento e colorito spento.

E le texture? Sia siero che booster sono in genere molto fluidi, con una spiccata tendenza del booster verso una consistenza acquosa. In sintesi, il booster è più leggero del tradizionale siero, che nelle nuove formulazioni viene proposto anche in versione oleosa.

 
 
 
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Siero e booster possono essere usati insieme?

Sì, a patto di inserirli nella beauty routine seguendo l’ordine temporale corretto. Prima vanno applicati i prodotti più acquosi e poi quelli più cremosi e/o oleosi. Quindi, dopo la detersione quotidiana del viso passa subito al booster che si assorbirà in un istante. Procedi così all’applicazione del siero, che – se preferisci – puoi stendere solo in alcune aree precise in cui il tuo viso manifesta esigenze specifiche, come ad esempio zigomi, contorno labbra, guance.

Dopo aver applicato booster e siero, è il turno della crema idratante o anti aging, da scegliere sempre in base al proprio tipo di pelle. È la tecnica del layering, cioè dei trattamenti applicati in sequenza, che tanto premia chi la segue con costanza. La pelle ringrazierà e non tarderà a manifestarti il suo splendore!

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