Vitamina C, la regina dei cosmetici

26/10/2021

Multitasking, poliedrica, versatile. È uno degli ingredienti-top, immancabile in un beauty case

Fa bene alla salute, ma anche per la pelle gioca un ruolo prezioso. La vitamina C è una delle sostanze più gettonate nella cosmetica di ultima generazione. Le sue azioni? «Contrasta l’aumento dei radicali liberi, è un ottimo anti-infiammatorio e stimola la produzione di collagene, rallentando l’invecchiamento cutaneo», risponde Elisabetta Fulgione, dermatologa presso la Clinica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli a Caserta.

Elisabetta Fulgione, dermatologa

«Ma vanta un altro plus: la vitamina C (chiamata anche acido ascorbico) è una sostanza sicura, ben tollerata e non dà allergie. Senza dimenticare il suo effetto schiarente, dal momento che Inibisce la tirosinasi, un enzima che favorisce la sintesi della melanina, responsabile della formazione delle macchie». Anche il potere sbiancante dipende dalle sue caratteristiche antiossidanti: aiuta, infatti, il turn-over cellulare, rendendo la carnagione più splendente e luminosa. Di solito la vitamina C è presente nei cosmetici in varie forme: la più famosa ed efficace è l’acido L-ascorbico.  Presenta, però, un grosso limite: è molto instabile e si ossida rapidamente al minimo stimolo esterno. Persino il contatto con l’ossigeno e, quindi, con l’aria, deteriora questo attivo, così virtuoso e poliedrico privandolo delle sue proprietà benefiche. Tant’è vero che, se è in forma pura, va consumata al momento o al massimo dopo poche ore, altrimenti perde la sua efficacia.

Ci sono, però, “versioni” più stabili e confortevoli di vitamina C, anche se meno attive, come per esempio quando viene utilizzata come elemento di una catena, così da essere più duratura. Tra i composti più diffusi si trovano: il sodio ascorbil fosfato, il magnesio ascorbil fosfato, l’ascorbil palmitato, il tetraesildecil ascorbato e altri. Altro fattore fondamentale è la consistenza: se è in siero, è più concentrata e più efficace. Significa che il principio attivo è ridotto in micro molecole, per cui riesce a penetrare fino a una maggiore profondità. Ma quando si usano i prodotti alla vitamina C? «Non c’è un’età precisa per cominciare ad applicarli», spiega la dermatologa. «In linea di massima per la loro azione antiossidante li suggerimento è dai trent’anni in su, ma si possono adoperare anche prima. Sono ancora più indicati se ci si espone tanto al sole, per i fumatori o per chi vive in un ambiente molto inquinato, perché la vitamina C rallenta il photoaging contrastando l’attività dei radicali libero. Se si applica il siero, per la pelle secca da solo non è sufficiente, ma bisogna abbinarlo a una crema, altrimenti, se l’epidermide è misto-grassa o in estate quando fa caldo, può bastare. Per la conservazione valgono le regole per tutti i cosmetici. «Che, poi, sono quelle di buon senso, cioè di tenere creme e sieri lontani dalla luce e in un ambiente con una temperatura tra i quindici e i venticinque gradi», precisa ancora l’esperta.  Per quanto riguarda la vitamina C pura, invece, il problema della conservazione non si pone, perché va adoperata al momento.

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Scritto Da: Carla Tinagli