SPF, UVA, UVB: come scegliere il solare giusto

03/07/2018

Piccola guida all’acquisto sicuro per una pelle abbronzata e protetta.

Prima di acquistare una crema solare, è normale essere pervasi da dubbi, anche se si è preparatissimi in materia. Ti aiutiamo a scioglierli con un glossario sulle sigle che trovi principalmente sui prodotti solari.


SPF: acronimo di Sun Protect Factor, indica il potere schermante del prodotto. Lo trovi in creme solari tout-court, ma anche in creme idratanti da giorno, fondotinta e persino rossetti. Nel 2006 la Commissione Europea ha emanato una Raccomandazione sui prodotti di protezione solare che ammette solo quattro livelli di protezione - bassa, media, alta e molto alta - i quali sono compresi in un range di otto valori: 6 e 10 indicano una protezione bassa; 15, 20 e 25, protezione media; 30 e 50, protezione alta; 50+, infine, protezione molto alta.

Sono scomparsi, quindi, i vecchi filtri molto poco protettivi (2 e 4), ma anche gli schermi totali, che confondevano il consumatore.

Filtri UVA e UVB

Sono due tipi di raggi ultravioletti che arrivano sulla superficie terrestre. Gli UVB sono maggiormente presenti in estate, raggiungono il picco nelle ore più calde e sono i maggiori responsabili di eritemi e scottature. Le radiazioni UVA, invece, sono presenti tutto l’anno, hanno la stessa intensità durante tutta la giornata, e sono la causa principale dell’invecchiamento della pelle, perché agiscono più in profondità, danneggiando, per esempio, le fibre elastiche del derma.

La Raccomandazione del 2006 ha stabilito che ogni prodotto solare deve contenere una quantità di filtri solari anti UVA pari a un terzo dei filtri anti UVB.

PA, PPD, +++ e cerchietti

Sono sigle che si riferiscono alla protezione nei confronti dei raggi UVA. Va specificato che a tutt’oggi non esiste un codice internazionale sul grado di protezione anti UVA (così come accade per i filtri UVB). Questo spiega la possibile presenza di diciture diverse, le quali fanno riferimento a metodologie sviluppate in vari Paesi del mondo. Per essere più precisi, PA e PPD sono scale di protezione anti UVA usate negli USA, i simboli +++ in Giappone e il simbolo UVA cerchiato è presente maggiormente in Europa.

IR

Sta per Raggi Infrarossi. Meno potenti degli UV, hanno una lunghezza d'onda più ampia e un'altissima capacità di penetrazione. A piccole dosi hanno un'azione benefica. Diventano dannosi, se prolunghi l'esposizione in maniera sconsiderata.


DNA-Sun Defence

Questa dicitura indica che un prodotto solare è in grado di limitare i danni arrecati dai raggi UV al DNA, ovvero alla sede del corredo genetico di ciascuno di noi. È stato osservato che il sole, preso senza protezione e in grande quantità, può alterare la replicazione del DNA, un’attività propria di ciascuna cellula epidermica. Fortunatamente le cellule hanno un meccanismo insito di riparazione degli eventuali danni arrecati dal sole viene preservata dai prodotti solari schermanti: a dimostrarlo è uno studio americano (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/phpp.12298 condotto, su larga scala e nel corso di 15 anni, su individui che hanno regolarmente protetto la pelle dal sole.


Water resistant

Significa che un solare è resistente all’acqua. Tale “garanzia” non viene assicurata a caso: se un prodotto è water resistant vuol dire che l’efficacia dell’SPF resta superiore al 50% dopo due bagni di 20 minuti. Se trovi scritto “very water resistant”, vuol dire che il solare è stato testato su 4 immersioni. In pratica, se fai un tuffo veloce, non serve riapplicare subito il prodotto, ma se resti in acqua a lungo, ti consigliamo di farlo.

Prodotti solari per viso e corpo

Il fototipo di una persona è lo stesso in tutto il corpo, quindi in teoria puoi utilizzare un unico prodotto per ogni zona. Sul viso, però, potrebbe servire più idratazione e una protezione elevata che prevenga le macchie; infine, potrebbero essere necessari solari dalla texture leggera, soprattutto se la pelle tende a essere mista o grassa.


In definitiva, come si sceglie la crema solare?

Dimentica il fattore temporale: SPF 50 NON vuol dire che puoi stare al sole 50 volte in più senza rischio di scottarti. La protezione dai raggi UVB non è lineare all’aumentare del fattore di protezione SPF: una 15 ne assorbe il 93%, mentre una 30 il 97%. La Commissione Europea ha chiarito che si può stare tranquilli anche con fattori di protezione compresi tra 15 e 25, a patto che la crema sia applicata correttamente e con regolarità durante la giornata.


Creme solari: la quantità corretta

Per ottenere la protezione indicata sull’etichetta, applica 2 milligrammi di crema per centimetro quadrato di pelle. In totale è l’equivalente di una pallina da golf o di sei cucchiaini da tè. Se la crema è troppo poca, la protezione diminuisce.

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