Il siero delle vanità

28/09/2021

Leggero e fresco sulla pelle, è uno dei prodotti più perfomanti. Da provare subito e adattissimo a questa stagione

Sicuramente è il cosmetico più innovativo. Evanescente come una goccia di rugiada, ultraconcentrato per quanto riguarda i principi attivi e mirato come un laser, il siero è un elisir di bellezza tecnologicamente sempre più avanzato che, a seconda della sua formulazione, riesce a soddisfare le diverse esigenze della pelle. «Si applica prima della crema idratante: contiene acqua e principi attivi idrosolubili molto concentrati e ridotti in micromolecole che, vista la dimensione, riescono a penetrare in profondità», dice Magda Belmontesi, dermatologa a Vigevano (Pavia) e Milano.

Magda Belmontesi, dermatologa

«Per questo si assorbe in modo rapido e ha la capacità di potenziare l’effetto del trattamento che si stende successivamente. Non solo, nelle stagioni miti è indicato perché rimane leggero sulla pelle. Anzi, chi ha la cute impura, può applicarlo da solo in ogni periodo dell’anno». Svolge diverse azioni: idratante, rassodante, illuminante, a seconda, naturalmente, dei principi attivi che contiene.  Se ne consiglia l’uso dai trent’anni e ne bastano poche gocce alla volta, visto la sua concentrazione. Non occorre nemmeno massaggiare il prodotto, perché si assorbe subito, è sufficiente stenderlo con movimenti rapidi. «Il siero, come dicevamo, è complementare alla crema e i due cosmetici agiscono in combinata: uno dall’interno, l’altra più in superficie», precisa la dermatologa.

Un’altra caratteristica di questa specialità è quella di essere “su misura”, ancora più di una crema. «Certo, dipende dagli ingredienti», continua l’esperta. «Tra i più diffusi ci sono l’acido ialuronico che svolge un’azione idratante, gli alfaidrossiacidi per levigare la pelle, ideali per cuti stanche o di tendenza oleosa oppure la vitamina C, dalle caratteristiche illuminanti e schiarenti, specifica persino in caso di macchie». Anche gli antiossidanti, come la vitamina E ed A, o il coenzima Q10 giocano spesso il ruolo di protagonisti in queste formule. «Sono molto efficaci perché presenti in alta concentrazione (alcune sostanze arrivano al 15 percento) contrastano l’attività dei radicali liberi, considerati oramai dalle teorie scientifiche più aggiornate i nemici numero uno dell’invecchiamento cutaneo». Di recente, poi, molte aziende hanno formulato sieri dall’effetto tensore e rimpolpante.

«Merito di alcuni pigmenti che “riempiono” le imperfezioni cutanee», spiega ancora Belmontesi. «Il risultato è temporaneo, di circa dodici ore, ma di grande impatto». Uno degli attivi-top in questo momento è il pullulan, che è un polisaccaride dall’effetto lifting, Per quanto riguarda la conservazione, il siero è un cosmetico soggetto a deteriorarsi piuttosto facilmente. Non a caso si trova in confezioni che ne proteggono l’integrità, come dispenser, flaconi con il contagocce o tubetti con il beccuccio.

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Scritto Da: Carla Tinagli