Fashion week: ecco come lavora un make-up artist nel backstage moda

26/02/2019

Truccare nel backstage di una sfilata è il sogno di tutti i make-up artist che hanno scelto di lavorare nella moda. Dopo le campagne, gli editoriali e i vip, il fashion show è certamente considerato come la ciliegina sulla torta di una carriera ben avviata. Il racconto del backstage di Iceberg delle nostre contributor Melly Sorace e Laura Portomeo.

Se per lavorare al trucco per una campagna è necessaria bravura, per gli editoriali ci vuole molto talento e per i vip è d’obbligo un certo savoir-faire, entrare nel team di un noto truccatore per una sfilata è altrettanto complicato. 

Conoscenze e una discreta dose di bravura hanno permesso a due abili truccatrici, Melly Sorace e Laura Portomeo, di affiancare un team d’agenzia londinese e un noto brand di cosmesi per partecipare al fashion show di Iceberg, lo scorso venerdì, a Milano.

iceberg settimana della moda

Credit ph: Instagram@Iceberg

Che preparazione deve avere un make-up artist che vuole lavorare in una sfilata?

Il lavoro del make-up artist in una sfilata non è semplice. Perché nel backstage ci sono regole ben precise e una severa disciplina che bisogna conoscere per fare bene il proprio lavoro.

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«Prima di approcciarmi al mondo delle sfilate, per esempio, ho frequentato un corso ad hoc, diversi anni fa a Berlino, durante il The Makeup Show - racconta Melly - un corso durante il quale è spiegato esattamente come ci si approccia al key artist, come si lavora in una sfilata e in gruppo per ottenere un risultato perfetto, infine come organizzarsi nel lavoro. Perché anche un make-up eseguito male può compromettere la sfilata e, quindi, il tuo lavoro e quello del tuo team. Il lavoro di gruppo è quindi importantissimo».

«Frequentare un corso di questo genere è utile per aiutarti ad affrontare questo tipo di esperienza: la tensione, l’eccitazione e la concitazione che si vive nel backstage - continua Melly - Fortunatamente anche il mio lavoro di blogger mi ha permesso negli anni di visitare parecchi backstage e poter vivere anche dal di fuori le sensazioni che ti dà. Ogni backstage è un mondo a parte e sempre diverso. A volte devi destreggiarti in spazi angusti con luci non adatte, dove i make-up artist e gli hair stylist devono ‘convivere’ insieme per fare il loro lavoro al meglio. Per non parlare dei giornalisti e dei fotografi che intervengono spesso per fotografare e/o intervistare la modella. È estremamente importante quindi essere molto concentrati, non farsi mai distrarre, non perdere la visione d’insieme».

La figura del Key Artist

«Il key artist, aka capo truccatore - spiega Laura - è colui che sviluppa l’idea di make up basandosi sul mood dello stilista. Ebbene, per quanto siamo truccatrici competenti e in grado, abbiamo avuto entrambe un sussulto quando, la sera prima della sfilata, abbiamo ricevuto le immagini del look che avremmo dovuto realizzare. Un connubio di elementi: colori saturi, grafismi, base perfetta ma poco visibile e con effetti glow pronunciati. Il key artist si era davvero divertito!».

«Ce l’avremmo fatta? Non c’era da chiederselo, dovevamo: nel backstage di una sfilata non c’è spazio per gli errori».

 
 
 
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Il make up richiesto per la sfilata di Iceberg

Il make-up della sfilata di Iceberg punta tutto sugli occhi e in particolare su eyeliner grafici neri, blu o fucsia. La base è impalpabile e glow. L’eye-liner nero è stato indossato su basi effetto nude, mentre gli eyeliner blu e fucsia su occhi truccati con ombretti dai colori saturi, rispettivamente blu e rosa.

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Melly si è occupata del make-up look rosa. Ecco i passaggi per realizzare il trucco delle modelle.

«Dopo aver idratato bene la pelle della modella, ho cominciato subito a truccare gli occhi. Un solo ombretto rosa pressato bene sulla palpebra per mantenere il colore saturo. Prima l’ho applicato sulla palpebra mobile e poi all’angolo interno dell’occhio, con dei guizzi verso l’alto che si infiltravano un po’ tra le sopracciglia nella parte interna e centrale della palpebra fissa».

«Ho steso l’ombretto anche sulla palpebra inferiore, secondo direttive del key artist, lasciando libera la parte centrale. No mascara. Ho poi truccato la base con un fondotinta leggero e un eventuale correttore dove necessario. L’eyeliner fucsia è stato applicato partendo dall’angolo interno dell’occhio, allungato molto verso il basso e poi risalendo seguendo la piega della palpebra e portando il grafismo verso l’esterno, quasi fino alla tempia. Come tocco finale un illuminante sugli zigomi e sulla zona T comprese le labbra».

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Come funziona il backstage di una sfilata?

«Ci sono rari casi fortunati , e il nostro è uno di questi, in cui il backstage è grande, arioso, spazioso, con luci decenti e specchiere grandi - continua Laura-. Questo permette a truccatori e parrucchieri di lavorare comodamente. Il backstage è come una danza, con i suoi atti, i ballerini di fila e quelli protagonisti. Un susseguirsi di procedure ben definite, da eseguire in tempi ristretti al meglio delle performance. La modella passa dal trucco alle unghie ai capelli, non necessariamente in questo ordine, e infine ai vestiti, per poi passare al vaglio tutto da capo".

Come organizzare la postazione di lavoro del make-up artist

Ecco cosa consigliano le nostre make-up artist.

«Dati i tempi strettissimi e la tensione e mole di lavoro da affrontare, è necessario organizzare bene la propria postazione di lavoro. Dopo la dimostrazione del Key Artist, disponi sul tavolo solo il necessario per la realizzazione del make-up look. Tieni a portata di mano ciò che potrebbe essere utile. Metti via il resto. Una postazione di lavoro precisa e organizzata aiuta a essere più veloci e performanti. Nel tuo kit base deve esserci tutto il necessario per truccare ogni tipo e colore di pelle ed è sempre meglio pensare anche a tutto ciò che può essere d’aiuto ai modelli e modelle che vanno rispettati e aiutati. Nel caso della sfilata di Iceberg, per esempio, ci hanno chiesto un collirio. Ne teniamo sempre qualcuno in versione monouso nel kit per casi come questi».

 
 
 
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La demo del Key Artist e il lavoro del truccatore

Allestite le postazioni con i propri prodotti, arriva il momento più importante: la demo del key artist.

«Tutto il team - racconta Laura - si dispone intorno al capo truccatore che, scelta una modella, eseguirà il trucco spiegandone il senso, i punti chiave, quelli critici e le sue velleità. Terminata la demo, fornirà, se necessario, alcuni strumenti per la realizzazione del make up e dividerà i compiti. Di lì in poi è una corsa e una vera e propria guerra per accaparrarsi la modella prima del parrucchiere e del team nail, una lotta contro il tempo, scandita in genere da più di un produttore».

«Non c’è spazio per interpretazioni personali e non devi mai dimenticare che fai parte di un team con un key artist che ha la responsabilità del risultato finale e che ha anche il compito di parlare, lui solo, con i giornalisti. È fondamentale cogliere il momento giusto e stare attenti a tutte le direttive che possono arrivare nel frattempo».

«Ogni lavoro completato passa al vaglio del key artist. Segue il momento degli abiti e infine il caos… tutti nel retro del catwalk per gli ultimi ritocchi, le interviste dei giornalisti, i mille fotografi. Un vortice di adrenalina che culmina, finalmente, con la sfilata».

Complimenti alle nostre make-up artist!

Credit ph: Laura Portomeo e Melly Sorace