Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

17/10/2018

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso delle cellule staminali vegetali usate nei cosmetici per il viso per le loro potenti proprietà anti-age e di rigenerazione dei tessuti cutanei. Ma c’è una base scientifica che ne dimostri la reale efficacia o è solamente una trovata di marketing? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Alessandra Vasselli, docente del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e membro del Comitato Direttivo AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia).

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

Cosa sono e da dove si ricavano le cellule staminali vegetali per uso cosmetico?
Le cellule staminali sono cellule primitive da cui hanno origine tutte le altre cellule che compongono i diversi organismi, sia animali che vegetali. Queste cellule primitive hanno la capacità di moltiplicarsi velocemente e di dare origine a copie di se stesse oppure a ulteriori specializzazioni. Ciò significa che una stessa cellula può differenziarsi in diversi organi o tessuti (nel corpo umano può dare origine, per esempio, alla cellula ossea o a quella muscolare) e la cosa interessante è che, tramite questo processo, si sostituiscono anche quelle cellule che sono destinate a morire. Da qui ha avuto inizio l’interesse nei confronti delle cellule staminali in tutti i settori e, in particolare, in ambito cosmetico: da diversi anni, infatti, le cellule staminali vegetali sono oggetto di studio da parte della comunità scientifica.

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

Da che tipo di pianta si estraggono le cellule staminali? E da che parte della pianta?
Oggi le cellule staminali vengono estratte da diverse tipologie di piante, fiori e frutti: la prima è stata una particolare specie di mela svizzera, ma anche la stella alpina, l’albero denominato “delle farfalle” (Buddleja), il mirtillo, il lampone e molte altre specie. Le zone da cui si ricavano le cellule staminali sono diverse in base al tipo di pianta: si possono prelevare dai germogli, dalle radici o dal frutto stesso, come nel caso della mela o dei frutti rossi; sono i singoli ricercatori che, di volta in volta, devono trovare la parte migliore da cui estrarre le cellule in questione.

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Quali sono le loro proprietà in ambito cosmetico?
Nel corso degli anni, scienziati e ricercatori hanno evidenziato diversi effetti positivi delle cellule staminali sulla pelle, rilevando, in particolare, proprietà antiossidanti, soprattutto nei frutti rossi, fotoprotettive, decongestionanti e anti-infiammatorie. Uno degli aspetti più importanti riguarda, però, la funzione antiage di queste cellule, che contengono una percentuale importante di sostanze EGF (Epidermal Growth Factor, ovvero fattori di crescita dell’epidermide) molto simili a quelle umane, responsabili della ricrescita e del trofismo dei tessuti e che, quindi, trovano impiego nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo. Vista la similitudine tra EGF umani e quelli presenti nelle cellule staminali vegetali, è possibile che un giorno si realizzeranno studi più importanti nell’ambito della stimolazione del trofismo dei tessuti o, per esempio, nella prevenzione della caduta dei capelli, questioni che per ora non sono ancora dimostrabili.

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

Come possono interagire le cellule umane con quelle vegetali?
Il meccanismo, in realtà, non è così complesso come potrebbe sembrare. È come quando mangiamo uno yogurt: i prebiotici, i probiotici e i lieviti sono organismi inseriti in un alimento affinché apportino un certo beneficio all’organismo; allo stesso modo, le cellule staminali, dopo essere passate attraverso un processo di purificazione e pertanto diventate non vitali, portano con sé il loro prezioso patrimonio in termini di sostanze funzionali e possono essere usate nei cosmetici per dare effetti positivi alla pelle.

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

C’è una base scientifica che dimostri la reale efficacia di queste cellule per uso cosmetico?
La risposta a questa domanda è che il buon senso ci aiuta sempre. Bisogna fare molta attenzione quando si parla di proprietà cosmetiche: non si tratta di un miracolo, non si può pensare che le cellule staminali vegetali diano risultati straordinari e in maniera immediata. Però anche il totale scetticismo è sbagliato: ci sono dei fondamenti scientifici e degli studi assolutamente affidabili che dimostrano che queste sostanze utilizzate nei cosmetici possono essere funzionali e apportare benefici alla pelle. È chiaro che ci sono ancora davvero tantissime cose da scoprire in questo ambito, ed è proprio per questo che l'argomento suscita un così grande interesse. Bisogna comunque sempre ricordare che un cosmetico rimane un cosmetico, soprattutto dal punto di vista normativo, e quindi non può avere effetti terapeutici al pari di un farmaco!

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

Ci possono essere effetti collaterali nell’applicazione di questi cosmetici?
Come dicevo, le cellule staminali vegetali passano attraverso numerosissimi controlli e processi di purificazione e depurazione prima di essere utilizzate nella formulazione di una crema. Non c’è quindi la possibilità, almeno per ora, di dare problemi alla salute umana. Possono essere quindi utilizzate con la massima sicurezza. Infatti, laddove gli organi preposti, tra cui ovviamente il Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori della Commissione europea, approvino l’utilizzo di un certo ingrediente, ciò significa che questo ha superato tutte le verifiche necessarie ed è stato ritenuto sicuro per la salute umana. Attualmente l’uso delle cellule staminali vegetali nei cosmetici non è considerato un rischio.

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

In che percentuali sono presenti le cellule staminali nei cosmetici?
La percentuale dei diversi ingredienti dipende dall’azienda che produce il cosmetico. In generale, tutti i principi attivi sono presenti in quantità molto basse, decise anche in base al costo che l’azienda è in grado o vuole affrontare. In più, dipende molto anche dalla struttura della formula: i cosmetologi devono trovare bilanciamenti perfetti per fare in modo che la formulazione risulti stabile, quindi la quantità dei diversi ingredienti molto spesso è dettata dalla chimica!

Le cellule staminali vegetali usate nei cosmetici funzionano davvero?

Quali potranno essere gli sviluppi futuri in questo campo? Pensa che sarà possibile usare anche le cellule staminali umane?
Sicuramente gli sviluppi futuri ci saranno, soprattutto nell’ambito delle cellule vegetali. Tanto più che la tendenza ormai da anni dell’opinione pubblica tende a voler escludere i derivati animali per i cosmetici. Basti pensare alle ventennali battaglie contro i test sugli animali, ma anche tutte le correnti vegane e vegetariane che stanno sempre più prendendo piede. Sicuramente non verranno usati derivati umani, questo è certo. C’è da dire comunque che la botanica e il mondo vegetale sono talmente variegati che sicuramente assisteremo a sviluppi significativi e si studieranno cellule di piante oggi ancora non ben note o non utilizzate e che troveranno sempre più innovativi ambiti di applicazione.

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Scritto Da: Laura Rinaldi