L’innovazione tecnologica al servizio della bellezza

14/03/2019

Tra diagnosi della pelle e “proiezione” del nostro viso con un nuovo look, i nuovi strumenti tecnologici ci offrono sempre più informazioni sul futuro. Sia sull’invecchiamento che sul trucco. E ciò apre la strada alla beauty routine corretta.

Ti piacerebbe vedere lo stato della tua pelle con una super lente di ingrandimento? Sapere in anticipo se presenta infinitesimali segni di invecchiamento a cui porre rimedio prima che si manifestino?

innovazione tecnologica e bellezza

Credit: Instagram @luxurylabglobal

Tutto questo sarà presto possibile con la tecnologia canadese ModiFace, specializzata in realtà aumentata, recentemente acquisita da L’Oréal.

Ma facciamo un passo indietro.

Che cos’è la realtà aumentata? È una visione potenziata (e perciò aumentata) della realtà, resa possibile grazie all’utilizzo di strumenti, principalmente elettronici, che forniscono informazioni supplementari rispetto a quelle fornite normalmente dai cinque sensi umani. Nel campo della bellezza un esempio di realtà aumentata (in gergo nota con l’acronimo di AR da Augmented Reality) è la visione del proprio viso così come apparirebbe se indossasse quel determinato tipo di trucco oppure taglio di capelli.

Prove virtuali di make-up

Quella della realtà aumentata è un’esperienza che si può fare scaricando sul proprio smartphone le varie app di prove virtuali di trucco. Ce ne sono di specializzate sugli occhi, sulle labbra e su tutto il viso. La più famosa è YouCam MakeUp: permette di provare i prodotti in modo virtuale. Brand come Tom Ford, Yves Saint Laurent ed Estée Lauder sono solo alcuni tra quelli che hanno avviato una collaborazione con la piattaforma digitale di “trasformazione” del volto.

Un’app di questo tipo può essere molto utile per esempio quando si sta per acquistare una tonalità di rossetto su e-commerce. La speciale tecnologia integrata simula perfettamente l’effetto verosimile della nuance prescelta in accordo con i propri colori di pelle e capelli.

Vedersi su schermo con un look diverso è già un esempio di realtà aumentata.

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Uno strumento per la diagnosi della pelle

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Credit ph: Instagram @lorealnl

Oltre al make-up, le applicazioni di realtà aumentata prevedono la diagnosi della pelle, non solo nel presente, ma anche nel futuro. Sarà possibile, infatti, vedere o per lo meno intuire come invecchierà la nostra pelle. E l’innovazione “futuristica” è dietro l’angolo.
Nel corso del 2019 L’Oréal lancerà, infatti, uno strumento di valutazione della pelle a uso delle consumatrici. La tecnologia sarà sviluppata dall’azienda ModiFace (di recente acquisizione della holding cosmetica francese) e utilizzerà il database di 6000 immagini cliniche di donne e uomini dai 20 agli 80 anni, tratte dagli studi di valutazione condotti dai ricercatori L’Oréal in oltre 15 anni di ricerca scientifica.

«Ci siamo resi conto che, anziché misurare l’età della pelle dell’utente ed eventualmente trovare criticità, è molto meglio lodarne la bellezza e suggerire i passi (e i prodotti) per mantenerla tale o migliorarla», ha affermato alla stampa canadese il dott. Parham Aarabi, fondatore e CEO di ModiFace in occasione del nuovo strumento di diagnosi.

La nuova tecnologia per la diagnosi della pelle di L’Oréal sarà applicata per la prima volta da SkinConsultAI di Vichy. Come funzionerà?

La diagnosi sarà personalizzata in tre semplici step:

- le utenti dovranno scattarsi o caricare un selfie sul sito del brand;

- la tecnologia individua sette segni di invecchiamento: rughe sotto gli occhi, mancanza di compattezza, rughe mimiche, mancanza di luminosità, macchie scure, rughe profonde e pori profondi. Grazie all’analisi di questi segni viene fornita una matrice d’invecchiamento cutaneo personalizzata con i punti di forza della pelle e le priorità d’azione;

- ciascuna utente riceve una routine di prodotti su misura per far fronte alle priorità specifiche della propria pelle.

Nel frattempo non resta che continuare a curare la propria pelle con una beauty routine anti-aging.

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Lo specchio che guarda le imperfezioni

Restando nell’ambito della diagnosi della pelle, il pioniere della consulenza virtuale è stato HiMirror, uno specchio dotato di telecamera e schermo che fornisce consigli personalizzati di skincare.

realtà aumentata bellezza

Instagram: @Stylespeak_magazine

Grazie a un obiettivo molto potente, fotografa tutte le imperfezioni della pelle che riscontra sul viso di una persona (macchie, punti neri, brufoli, occhiaie ecc.) per stilare una lista di prodotti ad hoc. In più, HiMirror offre la possibilità di vedere su YouTube video tutorial sul make-up perfetto per sé.

Cambiare hairlook “sul telefono”

Style My Hair 3D è una app specializzata sui capelli. Offre una rappresentazione tridimensionale della propria chioma che può cambiare acconciatura, taglio, colore e persino “effetti speciali”.
Lo schermo del telefono può essere diviso in due, in modo da confrontare la propria immagine prima e dopo il change look. Inoltre, si può salvare il risultato e condividerlo sui social oppure inviarlo al più vicino salone che impiega i prodotti di colorazione L’Oréal Professionnel. In questo modo il parrucchiere può fornire un ulteriore consiglio sul cambio look per poi procedere al taglio e colore.